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Equitazione Sentimentale

 

  "La palestra del cavallo" di Gustav  Steinbrecht
Dicembre 1884

Queste note biografiche per presentare l’autore  di un testo, pietra miliare dell’equitazione, di cui stiamo curando la traduzione e che speriamo di potere proporre ai soci per la prossima Fiera di Verona. La scelta di quest’opera non è casuale, come per  tutte le nostre precedenti  pubblicazioni,. Il libro di Steinbrecht è considerato internazionalmente come il più completo e omogeneo studio di equitazione; fornisce elementi essenziali  a partire dall’equitazione di base sino alle arie di alta scuola. L’autore si ispira ai  principi classici: la ricerca della leggerezza attraverso  il "rassembier" nel rispetto assoluto della dinamica del cavallo, in seguito ad uno studio accurato e approfondito dell’ anatomia e della cinetica. Nulla è lasciato al caso,, all’improvvisazione, alla superficialità o, peggio, al pressapochismo, tutto è analizzato in modo estremamente minuzioso, a volte “pedante” e consegue strettamente  dal principio fondamentale dell’insegnamento  di Steinbrecht, ereditato dal maestro Seeger: "E' tutto intero, nel suo  insieme, che bisogna costantemente lavorare il cavallo".

Gustav Steinbrecht è nato nel’ 1805 a Amfurth (distretto di Magdeburgo). Allievo della scuola veterinaria di Berlino, segue i corsi di equitazione del maneggio Seeger, già da tempo rinomato. Louis Seeger spronerà il giovane a intraprendere la carriera di ecuyer. Dopo otto anni di formazione, all'età di 26 anni, egli assume la direzione di un nuovo maneggio a Magdeburgo.
Otto anni più tardi, ne11844, avendo sposato una nipote di Seeger, ritorna a Berlino, dove il suo vecchio maestro è divenuto direttore dell'istituto Equestre Seegerhof.
 Steinbrecht, grazie al dressage di cavalli di scuola e al suo talento di istruttore, era già famoso e nel 1849 prende egli stesso la direzione del Seegerhof. Ma, nel 1859, gli si offre l'occasione di acquistare un Istituto a Dessau. Qui si consacrerà esclusivamente alla sua specialità: il dressage di cavalli di scuola. Senza sosta prepara cavalli per i circhi (Renz, Herzog, Carre') così come per i circhi Americani e Inglesi, e insegna a molti ecuyeres di ogni paese che praticano quest'arte, seguendo strettamente i canoni dell'equitazione Accademica. E' dalla sua scuola che esce a quest'epoca la celebre stella del circo Renz, Elisa Petzold.
Le prime annotazioni di Steinbrecht sul suo metodo di equitazione sono scritte negli anni che precedono la sua partenza da Berlino per Dessau, ma purtroppo rimangono incompiute.
Nel 1865, per insistenza della moglie il maestro si decide infine a ritornare a Berlino. Non sentendosi più in forza per completare la sua opera sull'equitazione, egli ne affida il completamento a  Plìnzner, quello tra i suoi allievi che meglio aveva compreso le sue idee. Muore nel febbraio del 1885, alla fine di quell'anno esce la prima edizione della sua opera con il titolo " Das gymnasium des pferdes", seguiranno altre nove edizioni di cui l'ultima nel 1985.
"Le Gymnase du cheval" è un metodo di equitazione di cui si può affermare senza paura che non ne esiste nessun altro, in Germania o altrove di così coerente e di cosi completo". General Decarpentry.
 (N.D.R.: Il titolo tedesco è :” Il Gymnasium del cavallo” noi riteniamo che traducendo Gymnasium  come palestra si renda meglio lo spirito con cui l’autore approccia l’argomento, spirito di dinamica muscolare e di cinetica armonica totale e costante. di tutto il fisico del cavallo)     


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