Profilo dell’Uomo e del Maestro
Originario di una famiglia colta e amante dell’arte, già dalla giovinezza
venne grandemente l’influenzato dalla nonna Clotilde amante della pittura
e della musica, donna che aveva maturato una vasta cultura per aver viaggiato
il mondo intero col marito ufficiale di marina.
Nuno aborriva la mediocrità, mentre esaltava la sensibilità,
dono di cui egli stesso era provvisto; questa dote gli permetteva di capire
appieno i cavalli che montava, ne sentiva l’equilibrio oppure anche la minima
mancanza di questo, potendo in tal modo, anticiparli con incomparabile efficacia
e finezza.
Questo era il segreto di Nuno Oliveira. E’ su questo dono che si basa il
suo metodo in equitazione. In questo terreno egli era un vero genio! Ciò
gli permise di praticare un’equitazione apparentemente agevole che per altri,
invece, risulta così difficile.
Nuno Oliveira fu un genio forse senza pari dell’equitazione praticata con
finezza.
Lavoratore infaticabile, era a cavallo dalle cinque o le sei del mattino,
proseguendo con i corsi ai suoi allievi fino a tardi la sera. Ogni giorno
montava una decina di cavalli, suoi indispensabili collaboratori: alcuni
destinati alla vendita, altri destinati alla scuola, altri ancora per clienti
ed allievi. Poi seguiva gli allievi in ripresa o nelle lezioni singole.
Una moltitudine di cavalli sono usciti dalle sue mani e tutti apparivano
eccellenti, che fossero di prima qualità o nella necessità
di una ginnastica di recupero per Nuno era solo un dettaglio, la sua sola
grande ossessione era l’addestramento in leggerezza.
Migliaia di allievi nei cinque continenti possono attestare la sua straordinaria
capacità di lavoro e la sua totale dedizione. I continui viaggi che
s’imponeva di fare ovunque nel mondo per trasmettere l’amore, la passione
e il metodo di lavoro in serenità e finezza nel rispetto del cavallo,
ce lo confermano.
Al di là del suo immenso sapere, egli era un acuto comunicatore e
ciò gli ha portato l’amicizia e il rispetto di tutti coloro che hanno
avuto la fortuna di ricevere i suoi insegnamenti o di stargli vicino.
Una vita dedicata a quanto più lo appassionava gli ha portato diverse
onorificenze, in sintesi ricordiamo: Decorato col grado di Ufficiale dell’Ordine
dell’Infante Don Enrique, Medaglia di Merito dell’Associazione Centrale dell’Agricoltura
Portoghese, era Membro Onorario della Federazione Equestre Portoghese, Membro
Onorario della Società Ippica Portoghese, Membro Onorario del Club
El Rey D.Duarte I.
Nato il 23 Giugno 1925 nel quartiere di S.Manede a Lisbona, è deceduto
il 2 Febbraio 1989 a Perth in Australia.
A cavallo di mezzo secolo
-1940 : Muore il Maestro Joaquim Gonçalves de Miranda,
che era stato écuyer della Casa Reale portoghese, cugino e primo insegnante
di Nuno sin dalla sua infanzia.
Oliveira costruisce a poco a poco la sua carriera incominciando a montare
i cavalli degli ufficiali della divisione Ippomobile a Cova de Moura, e quelli
dello stato maggiore nel maneggio “Das Necessidades”.
Riceve aiuto ed incoraggiamento del Sig. Chatelanaz, già allievo di
de Miranda, offrendo a Nuno l’opportunità di addestrare i cavalli
in amazzone per le sue figlie.
E’ in quel periodo che Nuno debutta in pubblico con delle presentazioni negli
spettacoli del Circo d’Inverno a Lisbona
-1950 : E’ assunto da Manuel de Barros in qualità
di “Maître de Manege” nella sua proprietà “Quinta dos Arcos”
a Azeitaõ. E’ grazie a quest’uomo che deve l’approfondimento del suo
scibile equestre, beneficiando dell’assai ricca biblioteca equestre messa
a sua disposizione.
Si reca a dare lezioni al maneggio del reggimento di cavalleria della Legione
Portoghese
-1956 : A Povoa de Sto Adriaõ, Quinta do Chafariz,
un gruppo di amici capeggiato dall’allievo Guilherme Borba trasforma un immobile
appartenente alla famiglia di quest’ultimo, in maneggio e scuderie. Qui Nuno
Oliveira si stabilisce per 17 anni fino al 1973. Tanto altruismo viene ricambiato
dal suo spirito caritatevole; e per 11 anni organizzò nel mese di
dicembre feste al maneggio con spettacoli equestri devolvendo gli introiti
ai poveri e meno abbienti della parrocchia.
Con l’amico e allievo Joaõ Cabral Valente, organizzò un programma
televisivo sull’addestramento del cavallo dalla doma all’esecuzione dei più
complicati esercizi di Alta Scuola al fine di divulgare i princîpi
equestri e la conoscenza del cavallo portoghese.
-1958 Nuno cede il suo cavallo Euclide al francese Auguste
Baumeister che viveva a Ginevra, più tardi le performancies di Euclide
gli apriranno le porte d’Europa e lo renderà famoso nel mondo intero.
-1961 : Presenta sempre a Ginevra, Maestoso Stornella,
appartenenti al Sig. Baumeister divenuto nel frattempo allievo costante e
grande amico.
Segue la presentazione di Euclide e Beaugeste il giorno del Gran Premio nel
Concorso Internazionale di Lucerna ripreso in Eurovisione. Fu grazie ad Auguste
Baumeister l’opportunità di debuttare nel mondo internazionale dell’equitazione;
l’Europa incominciò allora a parlare di questo geniale cavaliere portoghese
e ad apprezzare le qualità del cavallo lusitano.
-1964 : Ancora grazie a Baumeister presenta Euclide a Parigi,
al Circo d’Inverno in occasione del Galà de la Piste. E’ in questa
occasione che fa conoscenza col Capitano Durand della Scuola di Saumur (più
tardi Colonnello e écuyer en chef) del quale diviene amico e regolare
corrispondente.
-1965 : Nuno presenta all’ “Horse of the Year Show” a Wembley,
in Inghilterra gli stalloni dell’allevamento portoghese di Alter: Curioso
e Ansioso.
Di nuovo il Galà de la Piste a Parigi dove fa una presentazione per
un programma televisivo. Dà stages in Belgio dove in breve tempo ha
numerosissimi adepti.
-1968 : Si reca a Milano presso Albert Moyersoen
Viene invitato dal Colonnello O’Donnel, Presidente della Federazione Equestre
Spagnola, a presentare un cavallo per l’inaugurazione del maneggio del “Club
del Campo” a Madrid a cui assiste il futuro Re di Spagna. Prosegue il programma
di esibizioni reali presentando una fantasia in onore della Regina Fabiola
in Belgio.
-1969 : Inizia le esperienze oltre oceano andando a Lima
in Perù per dare lezioni a un gruppo di cavalieri che praticano dressage
nel Club equestre di Huachipa.
-1970 : La Scuola di “Caballeria y equitacion” invia i
suoi istruttori con i propri cavalli a fare uno stage di perfezionamento
con il Maestro presso il Club di Huachipa. Prosegue poi nel suo programma
di istruzione in Costa Rica
-1972 : E’ in USA negli stati del Maryland e del Massachusset.
Va poi a Manila nelle Filippine invitato per dare consigli agli istruttori.
-1973 : Acquista la “Quinta do Brejo” a Avessada che diventa
la sua residenza dove fa costruire il suo centro equestre che inaugura con
l’allievo belga Alain Godeau. Non abbandona però i cicli di stage
all’estero e lo stesso anno lo troviamo in Spagna a Bilbao
Intanto l’attività di istruttore gli ha procurato un dispiegamento
di allievi in tutti gli angoli della terra: Asia, Africa, America, Oceania
e Europa che accorrono alle lezioni del Maestro.
-1975 : a Saumur aiuta l’Ecuyer en Chef Durand a risolvere
alcuni gravi problemi del suo cavallo Miosotis, fatto che gli apre le porte
del santuario dell’equitazione francese che d’ora in avanti farà regolare
appello a lui.
-1976 : il Colonnello Matias, allora comandante del centro
militare d’equitazione di Mafra, organizza un concorso ippico a Malveira
e chiede a Oliveira di presentare il cavallo Junco. E’ la prima richiesta
di cooperazione da parte degli ufficiali di Mafra che, in tal modo, manifestano
finalmente di averlo riconosciuto come Maestro degno d’interesse in seguito
gli ufficiali dei corsi per Istruttori e di Perfezionamento Equestre di Mafra
sono inviati per osservare il Maestro durante le sue riprese.
-1979 : E’ di nuovo oltre oceano va in Canada, a NewYork,
Miami e Costa Rica.
-1980 : Ha come allievo Jean-Marie Donnard, Maestro del
maneggio al Cadre Noir di Saumur che viene a fare uno stage presso di lui
a Avessada.
Negli anni seguenti è frequentemente in viaggio, L’Australia, le Filippine,
la Tailandia sono in questo periodo lo scenario della sua attività.
-1986 : Al Congresso della Federazione Equestre Internazionale
a Lisbona, molti congressisti, fra cui il pluricampione olimpico Reiner Klimke,
si spostano per andare al maneggio della Quinta do Brejo per veder lavorare
il Maestro.
-1989 : In Australia, paese che egli amava molto, muore
il Maestro nella sua ammirevole, nobile e generosa missione di diffondere,
con geniale competenza, arte e moltissimo amore.
Ciò che la tradizione equestre gli aveva trasmesso e ciò che
il suo genio aveva perfezionato.
Ci lascerà una decina di opere letterarie pubblicate in più
traduzioni che trattano non soltanto dell’equitazione ma che toccano anche
l’Arte, la Morale o la Religione, territori dove la sua sensibilità
dava il meglio di sé.
A cura di Marzia Biraghi
La mediocrità non fa parte dell’amore. E senza amore non si può
creare un’opera d’arte.
N.O.
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